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martedì 19 luglio 2022

Agenzia di viaggi

Insegnare geografia alle medie


• Mi sono interrogata a lungo sulla necessità di trasformare questa disciplina in un processo di 
apprendimento, in un'esperienza che coinvolgesse direttamente gli alunni e li rendesse protagonisti dei saperi acquisiti.

• Come organizzare il percorso didattico di una seconda media, come affrontare lo studio delle Regioni europee in una forma più coinvolgente, che mettesse al centro gli studenti?
Come trasformare la materia geografia in attività agita e occasione di apprendimento per i miei studenti?
• Far diventare l'aula un'impresa gestita dall'insegnante e gli alunni dei professionisti in erba con l'obiettivo di esprimersi, di mettersi in gioco, di raggiungere dei risultati concreti, atti ad avere dei
riconoscimenti professionali.

Area/e disciplinare/i: Geografia

Docenti coinvolti: Gloria Giusti

Saper spiegare, sapersi spiegare

 Le fasi che hanno caratterizzato il percorso didattico sono quattro e si possono sintetizzare nel modo seguente:

1) Significato del verbo “argomentare” e presentazione del “testo argomentativo”, ovvero delle varie parti che lo costituiscono. Individuazione di queste ultime all’interno di testi argomentativi incentrati su tematiche diverse. Analisi del linguaggio e della forma stilistica adottate in questa tipologia testuale; 

2) Produzione, da parte dei ragazzi, di testi argomentativi e del relativo apparato di domande di comprensione e di analisi.

3) Debate sulla tematica che i ragazzi hanno individuato come la più coinvolgente e interessante tra quelle proposte dall’insegnante e discusse in classe: il bullismo e il cyberbullismo.

4) “Stop bullying”: attività educativa contro la discriminazine e il bullismo, svolta in compresenza con la collega del Team “Legalità” della scuola.




Prof.ssa Michela Nicastro
Classe IIIG

Alzare lo sguardo oltre sé

Viaggio intertestuale nell'attualità, tra genere narrativo, informativo, argomentativo, arte e focus grammaticali


Perché introdurre il testo argomentativo in una classe prima?


• L'impostazione e la prassi tradizionale prevedrebbero l'introduzione del testo argomentativo non prima della classe seconda e soprattutto come parte integrante del curricolo della classe terza
• Ma imparare ad argomentare è un processo che si acquisisce tanto più profondamente quanto più vi si è allenati. I rudimenti dell'argomentazione si possono imparare precocemente
• La lettura del romanzo "Sotto il burqa" ha portato spontaneamente gli alunni a porsi domande per rispondere alle quali era necessaria l'introduzione alla tipologia testuale informativo-argomentativa.


Lettura collettiva in classe

• Lettura individuale in classe e a casa

• Analisi essenziale dei personaggi

• Discussione guidata sul significato del romanzo

• Discussione sul contesto sociale e culturale in cui l'opera è ambientata

Dal debate alla scrittura di testi argomentativi


• Affrontando e discutendo di volta in volta tematiche reputate interessanti dai ragazzi ("La scuola per Malala e per me", "La guerra in Ucraina", "Bullismo e cyberbullismo"), sono stati scritti svariati testi argomentativi adoperando differenti approcci metodologici:

Scrittura collettiva

Scrittura in cooperative learning

Scrittura individuale



Alzare lo sguardo oltre sé


Classe Prima Scuola Secondaria Primo Grado

Prof.ssa Elisabetta Cipriani

ITALIANO AMICO


■ APPROCCIO INTERDISCIPLINARE→ si richiedeva agli alunni di utilizzare tutte le loro conoscenze (scolastiche e non)

■ LEZIONE FRONTALE → per spiegare loro il tipo di lavoro che sarebbe stato svolto e dargli un’infarinatura della scrittura giornalistica

■ TIC → hanno utilizzato e sperimentato le diverse tecnologie che avevano a disposizione per realizzare il loro prodotto

■ APPROCCIO COOPERATIVO E COLLABORATIVO → gli alunni ricoprivano diversi ruoli, tutti collegati tra loro, avevano bisogno l’uno dell’altro per portare a termine il lavoro

■ RECIPROCAL TEACHING → in particolare gli studenti con la funzione di capo e vice redattore (in più alunni hanno provato questa posizione) si sono trovati a dover rispondere e trovare soluzione alle domande e ai problemi dei gruppi di lavoro

■ PROBLEM SOLVING → dovevano risolvere le diverse questioni che via via si presentavano

■ DOCENTE COME REGISTA INVISIBILE



Grado scolastico: secondaria di 1° grado

Area disciplinare: italiano

Docenti coinvolti: Baldi Carlotta

lunedì 18 luglio 2022

IL TESTO ARGOMENTATIVO Dal debate al testo scritto

Nel Curricolo d’Istituto la stesura del testo argomentavo è elencata come obiettivo di apprendimento nell’ambito della competenza chiave “Comunicazione nella madrelingua-Ascolto e parlato” con la seguente descrizione: “Argomentare la propria tesi su un tema affrontato nello studio e nel dialogo in classe con dati pertinenti e motivazioni valide”, mentre sotto la voce “Comunicazione nella madrelingua-Scrittura” segue l’indicazione: “Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario”. L’obiettivo riguarda il triennio della scuola media, senza distinzione. Questo aspetto è molto importante: il testo argomentativo non è qualcosa da fare “nel programma di terza”, ma un obiettivo che dovrebbe essere trasversale a tutte le discipline e da perseguire sin dal primo anno.



CLASSE 3 E

SCUOLA MEDIA ISTITUTO COMPRENSIVO “B.SESTINI”

Prof.ssa Patrizia Cappellini




ALLA RICERCA DEL MEDIOEVO NELLE CITTA’ TOSCANE

 FASI DEL PERCORSO

I. La topografia di Pistoia longobarda

II. L’elmo longobardo

III. I monumenti della Pistoia medievale

IV. Il questionario su Pistoia

V. Visita a Pistoia

VI. La topografia di Lucca tardomedievale

VII. L’elmo della milizia comunale

VIII. I monumenti di Lucca tardomedievale-rinascimentale

IX. Il questionario su Lucca

X. Visita a Lucca


Il Medioevo nelle città toscane


CLASSE IH

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO «B. SESTINI» 

Prof. Borgognoni Rocco

Costanti e variabili nella favola

E’ stata condotta un’attività laboratoriale di Scrittura Creativa.​ Sono stati realizzati testi di favole. ​
La classe è partita dalla letture di alcune favole famose (i testi di Gianni Rodari) e ha continuato il lavoro «per imitazione».​ Successivamente, tramite la scrittura individuale di una favola, per rilevazione induttiva, hanno estrapolato lo schema della favola, poi seguendolo.​ La classe ha lavorato molto sugli incipit (partendo da cosa si intende per incipit), con attività ludica a squadre (gioco «Come lo scriverebbe la Prof.?») al fine della creazione di un incipit scritto con linguaggio adulto.​ L’aggettivo e la sua concordanza.​ Il prodotto finale è stato la scrittura collettiva di una favola simile a come verrebbe scritta da un adulto.​


Costanti e variabili nella favola


Classe 1C - Scuola secondaria I grado
Docente Claudia Cipriani
Scuola secondaria di I grado​

I biomi europei

Obiettivi:

1.orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo dei programmi multimediali di visualizzazione dall’alto;

2.Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi europei e mondiali, anche in relazione

alla loro evoluzione nel tempo.

3. Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale e progettare azioni di valorizzazione;

4. Consolidare il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storica, economica) applicandolo all’Italia, all’Europa e agli altri continenti.


Metodologie didattiche utilizzate:

-learning by doing;

-learning by thinking;

-cooperative learning;

-flipped classroom.


I biomi europei

Grado scolastico: secondaria di primo grado

Area disciplinare: Geografia

Denominazione scuola ICS B.Sestini

Docenti coinvolti: Mariagrazia Rizzo

L’amicizia è…

ITALIANO: 1. Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione) rispettando i turni di parola.  2. Comprende...