giovedì 21 luglio 2022

L’amicizia è…

ITALIANO:

1. Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione) rispettando i turni di parola. 
2. Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe.
3. Usare in modo appropriato le parole man mano apprese.


ED. ALL’IMMAGINE:
1. Elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni; rappresentare e comunicare la realtà percepita. 
2. Trasformare immagini e materiali ricercando soluzioni figurative originali.
3. Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e multimediali. 
4. Introdurre nelle proprie produzioni creative elementi scoperti osservando immagini e opere d’arte.


ED. CIVICA:
1. Favorire lo sviluppo della capacità di ascolto delle opinioni altrui per accettare e rispettare gli altri. 
2. Comprendere ed accettare incarichi e svolgere semplici compiti, collaborando per il benessere della comunità. 
3. Comprendere l’importanza delle regole della convivenza civile, della partecipazione democratica e della solidarietà mettendo in atto atteggiamenti rispettosi, tolleranti e inclusivi

L'amicizia è....



Grado scolastico: primaria

Area/e disciplinare/i: italiano, ed all’immagine, ed. civica

Denominazione scuola: Gianni Rodari classe 1 A

Docenti coinvolti: Luciana Tonini

Roma

LE ATTIVITA' SI SONO ORGANIZZATI IN BASE ALLA PROPOSTA DEL PROGETTO

LSU GEOSTORIA CON LA FINALITA' DI ACQUISIRE LA CAPACITA' DI:

  • PRODURRE INFORMAZIONI CON FONTI PER RICOSTRUIRE UN FENOMENO STORICO
  • RAPPRESENTARE LE INFORMAZIONI CHE SCATURISCONO DALLE TRACCE DEL PASSATO E COSTRUIRE UN METODO DI STUDIO.

L'UNITA' DI APPRENDIMENTO E' STATA PROGETTATA, COINVOLGENDO LE SEGUENTI DISCIPLINE: ITALIANO, STORIA ED ARTE E IMMAGINE.




Grado scolastico: Primaria

Area disciplinare: Storia

Scuola "DON MILANI"  AGLIANA - (PT)

Docente ELENA DEL CORSO

MESSAGGI FAVOLOSI AL MONDO

Attività progettate e svolte

FASI: 
- Introduzione della docente al tema del rispetto degli altri e dell’ambiente. Come si può cambiare in positivo?
- Riflessione guidata sui comportamenti individuali, osservazione degli ambienti comuni, come aula, scuola e giardino
- Brainstorming su possibili soluzioni e strategie comportamentali. La raccolta differenziata, il riutilizzo e la riduzione dello spreco.
- Lettura di storie sui comportamenti gentili, verso gli altri e l’ambiente naturale 
- Rappresentazione di storie a tema lette dalla docente al teatro kamishibai 
- Attività laboratoriale per la realizzazione “dell’Inventafiabe”
- Collaborative learning per inventare storie con messaggi 
- Peer tutoring e peer to peer per la rappresentazione al kamishibai
- Le buone azioni nel “Vaso della gentilezza”
- Uscite sul territorio: a due fattorie per contatti diretti con animali e filiere del formaggio e del pane. Al Parco Pertini in ambito cittadino

Messaggi favolosi al mondo


Scuola primaria “G. Rodari”

Classe I sez. D

Insegnante Gianna Dondini

martedì 19 luglio 2022

Piccoli Passi per diventare grandi


  • CONVERSAZIONE 
  •  USCITE SUL TERRITORIO
  • GIOCHI MOTORI 
  • GIOCO IMITATIVO 
  • PROBLEM SOLVING 
  • APPRENDIMENTO COOPERATIVO
  • OSSERVAZIONE


Piccoli passi per diventare grandi


SCUOLA DELL' INFANZIA "S. NICCOLO' "
SEZ: F ( 5/6 anni)                   A.S. 21/22

DOCENTI: Piccioli B-Massaro S.- Tignanelli A.

"Gli alberi di San Michele"

METODOLOGIA

 Imparare facendo/learning by doing: attività laboratoriali da svolgere in piccolo gruppo: consentono percorsi esplorativi dove si uniscono i saperi disciplinari a quelli di ricerca e di verifica;

 Esperienze dirette: apprendimenti per scoperte;

 Problem solving: problematizza la realtà per arrivare a nuove conoscenze attraverso la formulazione e verifica di ipotesi che portino alla risoluzione dei problemi di partenza;

 Dialogo continuo: è utile per un confronto, uno scambio, un arricchimento reciproco, per stimolare la discussione e valorizzare il "pensare con la propria testa " sviluppando il senso critico, per rendere il bambino sempre protagonista del suo crescere.

Gli alberi di San Michele

Scuola dell'Infanzia San Michele

Scuderi Erika, Cocci Alessandra, Ponziani Catia

Incontri nel Tempo... alla scoperta della propria identità attraverso la storia e la narrazione

PARTENDO DALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E DEL PRIMO CICLO D'ISTRUZIONE (MIUR 2012): “I BAMBINI ESPLORANO CONTINUAMENTE LA REALTÀ (...) LA CURIOSITÀ E LE DOMANDE SUI FENOMENI NATURALI,(.....)POSSONO COMINCIARE A TROVARE RISPOSTE GUARDANDO SEMPRE MEGLIO I FATTI DEL MONDO, CERCANDO DI CAPIRE COME E QUANDO SUCCEDONO(.....) IMPARANO A FARE DOMANDE, A DARE E CHIEDERE SPIEGAZIONI, A NON SCORAGGIARSI SE LE LORO IDEE NON RISULTANO APPROPRIATE.

IN QUESTA OTTICA IL PERCORSO TROVA COLLOCAZIONE NEL CURRICOLO VERTICALE D’ISTITUTO REALIZZANDO LA TRASVERSALITÀ DELLE COMPETENZE E LA VERTICALITÀ DEGLI APPRENDIMENTI, OFFRENDO AI BAMBINI UN’ OCCASIONE PER SVILUPPARE ESPERIENZE RISPETTO ALLA CATEGORIA “ TEMPO”, PER RIFLETTERE SUL PASSATO, CONOSCERE LA NOSTRA ORIGINE, DAL PUNTO IN CUI PARTIAMO, DAL RICONOSCERE CHI SIAMO E DA DOVE VENIAMO.





Scuola dell'Infanzia San Michele sez. B a.s. 2021/22
Insegnanti: Annalisa armaioli Magi, Alessandra Peloni, Keti Tondini.

Agenzia di viaggi

Insegnare geografia alle medie


• Mi sono interrogata a lungo sulla necessità di trasformare questa disciplina in un processo di 
apprendimento, in un'esperienza che coinvolgesse direttamente gli alunni e li rendesse protagonisti dei saperi acquisiti.

• Come organizzare il percorso didattico di una seconda media, come affrontare lo studio delle Regioni europee in una forma più coinvolgente, che mettesse al centro gli studenti?
Come trasformare la materia geografia in attività agita e occasione di apprendimento per i miei studenti?
• Far diventare l'aula un'impresa gestita dall'insegnante e gli alunni dei professionisti in erba con l'obiettivo di esprimersi, di mettersi in gioco, di raggiungere dei risultati concreti, atti ad avere dei
riconoscimenti professionali.

Area/e disciplinare/i: Geografia

Docenti coinvolti: Gloria Giusti

I SASSI RACCONTANO


L’ UDA progettata si colloca nel curricolo di italiano della classe prima della scuola primaria. Si articola in tre fasi seguendo le indicazioni fornite al corso di formazione LSU. L’UDA è pensata mettendo il bambino al centro dell’attività educativa e proprio per questo è stata modificata in itinere dagli input della classe. Tempi e modalità si sono personalizzati all’interesse dei bambini con l’intento di favorire un apprendimento efficace.

Le METODOLOGIE DIDATTICHE scelte sono state utilizzate in un ambiente di apprendimento flessibile da un punto di vista relazionale e diversificato: la lettura e le attività si sono svolte in classe, in giardino e in contesti extrascolastici. I bambini sono stati coinvolti in modo dinamico nel circle time con un’attenzione particolare per l’ordine degli interventi, con il cooperative learning, assegnazione di ruoli, obiettivi comuni e valutazione individuale e di gruppo e con una didattica laboratoriale : l’apprendimento esperienziale ha favorito un atteggiamento attivo e una buona motivazione.






GRADO SCOLASTICO: PRIMARIA

AREA DISCIPLINARE: ITALIANO

SCUOLA: DON MILANI, IC SESTINI, AGLIANA (PT)

DOCENTE: MARIANNA RUGGERINI

Saper spiegare, sapersi spiegare

 Le fasi che hanno caratterizzato il percorso didattico sono quattro e si possono sintetizzare nel modo seguente:

1) Significato del verbo “argomentare” e presentazione del “testo argomentativo”, ovvero delle varie parti che lo costituiscono. Individuazione di queste ultime all’interno di testi argomentativi incentrati su tematiche diverse. Analisi del linguaggio e della forma stilistica adottate in questa tipologia testuale; 

2) Produzione, da parte dei ragazzi, di testi argomentativi e del relativo apparato di domande di comprensione e di analisi.

3) Debate sulla tematica che i ragazzi hanno individuato come la più coinvolgente e interessante tra quelle proposte dall’insegnante e discusse in classe: il bullismo e il cyberbullismo.

4) “Stop bullying”: attività educativa contro la discriminazine e il bullismo, svolta in compresenza con la collega del Team “Legalità” della scuola.




Prof.ssa Michela Nicastro
Classe IIIG

Alzare lo sguardo oltre sé

Viaggio intertestuale nell'attualità, tra genere narrativo, informativo, argomentativo, arte e focus grammaticali


Perché introdurre il testo argomentativo in una classe prima?


• L'impostazione e la prassi tradizionale prevedrebbero l'introduzione del testo argomentativo non prima della classe seconda e soprattutto come parte integrante del curricolo della classe terza
• Ma imparare ad argomentare è un processo che si acquisisce tanto più profondamente quanto più vi si è allenati. I rudimenti dell'argomentazione si possono imparare precocemente
• La lettura del romanzo "Sotto il burqa" ha portato spontaneamente gli alunni a porsi domande per rispondere alle quali era necessaria l'introduzione alla tipologia testuale informativo-argomentativa.


Lettura collettiva in classe

• Lettura individuale in classe e a casa

• Analisi essenziale dei personaggi

• Discussione guidata sul significato del romanzo

• Discussione sul contesto sociale e culturale in cui l'opera è ambientata

Dal debate alla scrittura di testi argomentativi


• Affrontando e discutendo di volta in volta tematiche reputate interessanti dai ragazzi ("La scuola per Malala e per me", "La guerra in Ucraina", "Bullismo e cyberbullismo"), sono stati scritti svariati testi argomentativi adoperando differenti approcci metodologici:

Scrittura collettiva

Scrittura in cooperative learning

Scrittura individuale



Alzare lo sguardo oltre sé


Classe Prima Scuola Secondaria Primo Grado

Prof.ssa Elisabetta Cipriani

ITALIANO AMICO


■ APPROCCIO INTERDISCIPLINARE→ si richiedeva agli alunni di utilizzare tutte le loro conoscenze (scolastiche e non)

■ LEZIONE FRONTALE → per spiegare loro il tipo di lavoro che sarebbe stato svolto e dargli un’infarinatura della scrittura giornalistica

■ TIC → hanno utilizzato e sperimentato le diverse tecnologie che avevano a disposizione per realizzare il loro prodotto

■ APPROCCIO COOPERATIVO E COLLABORATIVO → gli alunni ricoprivano diversi ruoli, tutti collegati tra loro, avevano bisogno l’uno dell’altro per portare a termine il lavoro

■ RECIPROCAL TEACHING → in particolare gli studenti con la funzione di capo e vice redattore (in più alunni hanno provato questa posizione) si sono trovati a dover rispondere e trovare soluzione alle domande e ai problemi dei gruppi di lavoro

■ PROBLEM SOLVING → dovevano risolvere le diverse questioni che via via si presentavano

■ DOCENTE COME REGISTA INVISIBILE



Grado scolastico: secondaria di 1° grado

Area disciplinare: italiano

Docenti coinvolti: Baldi Carlotta

lunedì 18 luglio 2022

IL TESTO ARGOMENTATIVO Dal debate al testo scritto

Nel Curricolo d’Istituto la stesura del testo argomentavo è elencata come obiettivo di apprendimento nell’ambito della competenza chiave “Comunicazione nella madrelingua-Ascolto e parlato” con la seguente descrizione: “Argomentare la propria tesi su un tema affrontato nello studio e nel dialogo in classe con dati pertinenti e motivazioni valide”, mentre sotto la voce “Comunicazione nella madrelingua-Scrittura” segue l’indicazione: “Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario”. L’obiettivo riguarda il triennio della scuola media, senza distinzione. Questo aspetto è molto importante: il testo argomentativo non è qualcosa da fare “nel programma di terza”, ma un obiettivo che dovrebbe essere trasversale a tutte le discipline e da perseguire sin dal primo anno.



CLASSE 3 E

SCUOLA MEDIA ISTITUTO COMPRENSIVO “B.SESTINI”

Prof.ssa Patrizia Cappellini




ALLA RICERCA DEL MEDIOEVO NELLE CITTA’ TOSCANE

 FASI DEL PERCORSO

I. La topografia di Pistoia longobarda

II. L’elmo longobardo

III. I monumenti della Pistoia medievale

IV. Il questionario su Pistoia

V. Visita a Pistoia

VI. La topografia di Lucca tardomedievale

VII. L’elmo della milizia comunale

VIII. I monumenti di Lucca tardomedievale-rinascimentale

IX. Il questionario su Lucca

X. Visita a Lucca


Il Medioevo nelle città toscane


CLASSE IH

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO «B. SESTINI» 

Prof. Borgognoni Rocco

La valigia di carabattole



Il percorso didattico si trova all’interno del curricolo verticale di Istituto e gli obiettivi di apprendimento sono stati individuati nel Curricolo Nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia. Il concetto di continuità educativa costituisce un valore irrinunciabile per garantire un percorso coerente, organico e completo in rapporto con le famiglie e le altre istituzioni educative del territorio. Nella scuola dell’infanzia il progetto di geo-storia mira ad avviare la formazione geografica e storica del bambino per contribuire alla formazione del futuro cittadino, attraverso l’esperienza e promuovendo un clima relazionale e comunicativo aperto al dialogo e al confronto.





Scuola dell'infanzia "Don Milani"
IC Sestini - Agliana
Docenti: Baielli Sonia, Bertei Silvia, Solera Marta

LA VALIGIA DELLE CARABATTOLE

Questo percorso è stato inserito nella nostra progettazione, che quest’anno scolastico 2021/22 aveva

come titolo: « Piccoli cittadini crescono, è tempo di...», nell’U.D.A. « Comunicare e Cooperare».

Interessando i seguenti campi di esperienza trasversali :

-Il sé e l’altro

-Immagini suoni e colori

-I discorsi e le parole

-La conoscenza del mondo.


La valigia delle carabattole


Grado scolastico: Infanzia

Area/e disciplinare/i: percorso didattico di geostoria.

scuola dell’infanzia «Don Milani»

Docenti coinvolti: Cittadini Chiara, Di Spirito Monica , Tea Pellitteri

ALLA SCOPERTA DEGLI SPAZI PUBBLICI E PRIVATI



Il lavoro che segue intende contribuire alla costruzione del Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione «Lo studente si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.» Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione. Il percorso si colloca nel curricolo di Italiano e Geografia della classe prima della scuola primaria.

Le metodologie didattiche, utilizzate in questo percorso, per favorire gli apprendimenti sono state:
• BRAINSTORMING: utilizzato per raccogliere le idee dei bambini e testarne le preconoscenze.
• OUTDOOR EDUCATION: le uscite sul territorio di Agliana sono state occasioni di apprendimento e divertimento. Gli alunni, in questo modo, hanno osservato da vicino quanto appreso in classe.
• LAVORI DI GRUPPO: le attività previste sul territorio si sono svolte a piccoli gruppi, per facilitare i bambini con difficoltà.

Ogni luogo affrontato è stato affrontato secondo il seguente schema:
- brainstorming per raccogliere quanto già noto agli alunni
- visione di immagini sulla Smart TV per confermare o approfondire quanto già noto
- realizzazione di un modello cartaceo con didascalia dei nomi specifici, per favorire l'acquisizione di termini corretti anche nei bambini italofoni
- uscita sul territorio per verificare la validità del modello realizzato, individuando nella realtà gli elementi su cui è stato lavorato in classe ma anche evidenziando, tramite osservazione spontanea o guidata, eventuali nuovi elementi importanti


Spazi pubblici e privati

Classe IB Scuola Primaria «Gianni Rodari»

Insegnante: Angela Renda

Gita ad... Artimino!


FASI DEL LAVORO
  • Individuare cosa cercare: percorsi storici, musei e siti, mezzi di trasporto
  • Progettare in piccolo gruppo un percorso da seguire
  • Analizzare e poi individuare il percorso più idoneo e adeguato; considerazioni sui vari parametri (tempi, costi…)
  • Svolgimento della gita
  • Verifica del percorso previsto ed effettuato
Gita ad... Artimino!

CLASSE 5ªB - SCUOLA PRIMARIA DON MILANI22

Ins. Torrano Graziella


Costanti e variabili nella favola

E’ stata condotta un’attività laboratoriale di Scrittura Creativa.​ Sono stati realizzati testi di favole. ​
La classe è partita dalla letture di alcune favole famose (i testi di Gianni Rodari) e ha continuato il lavoro «per imitazione».​ Successivamente, tramite la scrittura individuale di una favola, per rilevazione induttiva, hanno estrapolato lo schema della favola, poi seguendolo.​ La classe ha lavorato molto sugli incipit (partendo da cosa si intende per incipit), con attività ludica a squadre (gioco «Come lo scriverebbe la Prof.?») al fine della creazione di un incipit scritto con linguaggio adulto.​ L’aggettivo e la sua concordanza.​ Il prodotto finale è stato la scrittura collettiva di una favola simile a come verrebbe scritta da un adulto.​


Costanti e variabili nella favola


Classe 1C - Scuola secondaria I grado
Docente Claudia Cipriani
Scuola secondaria di I grado​

I biomi europei

Obiettivi:

1.orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo dei programmi multimediali di visualizzazione dall’alto;

2.Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi europei e mondiali, anche in relazione

alla loro evoluzione nel tempo.

3. Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale e progettare azioni di valorizzazione;

4. Consolidare il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storica, economica) applicandolo all’Italia, all’Europa e agli altri continenti.


Metodologie didattiche utilizzate:

-learning by doing;

-learning by thinking;

-cooperative learning;

-flipped classroom.


I biomi europei

Grado scolastico: secondaria di primo grado

Area disciplinare: Geografia

Denominazione scuola ICS B.Sestini

Docenti coinvolti: Mariagrazia Rizzo

Rompiamo silenzi, costruiamo legami

➢ Prendere la parola negli scambi comunicativi per raccontare esperienze personali, storie ascoltate e per dare istruzioni;

➢ Prevedere il contenuto di un testo semplice in base ad alcuni elementi come il titolo e le immagini;

➢ Leggere un testo attraverso immagini e inventare una storia;

➢ Ascoltare testi raccontati o letti mostrando di saperne cogliere il senso globale;

➢ Riordinare le sequenze di una storia secondo la successione temporale;

➢ Elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni;

➢ Produrre e rielaborare immagini, oggetti utilizzando tecniche e materiali diversi;

➢ Comunicare con frasi semplici e compiute;

➢ Ampliare il patrimonio lessicale attraverso attività di interazione orale.

Il percorso proposto si è sviluppato attraverso una metodologia interattiva e induttiva in ottica inclusiva.

Sono state proposte attività in piccoli gruppi di 3/4 alunni per favorire la relazione con l'altro e la gestione delle emozioni. I gruppi sono stati formati dall'insegnante e variano al termine di ogni attività proposta. La metodologia privilegiata è quella di tipo laboratoriale dove sono state preferite attività concrete e l'"imparare facendo" è stato il filo conduttore dell'intero percorso. Lo stile di apprendimento prevalente è stato di carattere visivo iconografico (supporto continuo di immagini, PECS della CAA, disegni, fotografie,...) per facilitare la comprensione di tutti i bambini.


Rompiamo silenzi, costruiamo legami


Grado scolastico: Primaria

Aree disciplinari: Italiano, arte e immagine, storia, geografia

Scuola primaria G. Rodari - I.C. B. Sestini

Docente: Claudia Ramazzotti

Tutte le strade portano a Roma

 Il percorso è stato progettato in continuità con l'approccio didattico portato avanti a partire dalla classe terza e finalizzato alla costruzione, da parte degli alunni, di un personale metodo di studio.​ L'obiettivo di partenza è stato quello di mettere in grado gli alunni e le alunne di condurre in modo attivo compiti significativi, che implicassero la capacità di organizzare i diversi saperi acquisiti anche per la risoluzione di situazioni problematiche.​ Le attività proposte si sono prestate al lavoro di gruppo e quindi alla messa in pratica del "metodo cooperativo" favorendo lo scambio di abilità differenti come risorsa. ​In questo contesto l'intento è stato quello di mettere in atto strategie di insegnamento che andassero incontro ai diversi stili di cognitivi e nello stesso tempo che risultassero coinvolgenti e stimolanti.​ L'attività documentata in questo percorso ha trattato in particolare lo studio della civiltà etrusca e della civiltà romana. ​


Tutte le strade portano a Roma

Aree disciplinari: storia, geografia, italiano, arte e immagine, tecnologia e informatica

Istituto Comprensivo "B. Sestini" - Agliana

Scuola primaria Don Milani - Classe V

Docenti coinvolti: Andreotti Laura

Una giornata da antico romano

 Le attività di approfondimento e drammatizzazione sono nate alla luce dello studio relativo alla civiltà romana. Gli argomenti trattati si sono sviluppati anche grazie all'entusiasmo e al coinvolgimento attivo da parte degli alunni in merito a questa affascinante civiltà. 

Le insegnanti hanno introdotto la civiltà romana attraverso libri di testo, testi di approfondimento,

fonti visive, video proiettati alla L.I.M. e hanno proposto la realizzazione di dialoghi riguardanti le diverse tematiche (scelte dalle varie classi coinvolte) che hanno richiesto, in corso d'opera, momenti di revisione.


Una giornata da antico Romano


Aree Disciplinari: Italiano, Storia, Educazione Civica, Educazione Fisica

Classe V - Scuola Primaria "Gianni Rodari/Catena"

Docenti coinvolti: Francesca Magari, Giuseppina, Mascia, Giulia Rinaldi, Mariarosaria Spiezia, Stefania Stanzione

L’amicizia è…

ITALIANO: 1. Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione) rispettando i turni di parola.  2. Comprende...